La geriatria è la branca della medicina che si occupa della cura della persona anziana, in particolare quando coesistono più patologie croniche e quando l'autonomia funzionale o cognitiva inizia a ridursi. A differenza del medico di medicina generale, il geriatra ha una formazione specifica nella valutazione complessiva del paziente over 65 e nella gestione delle complessità cliniche tipiche dell'invecchiamento.
Capire quando è il momento giusto per una valutazione geriatrica non è sempre semplice: spesso i segnali sono sottili, vengono attribuiti all'età anagrafica o alla normale stanchezza, e si interviene tardi. Di seguito, sette situazioni concrete in cui chiedere una visita geriatrica è opportuno e — in molti casi — fortemente raccomandato.
1. Cambiamenti recenti del comportamento o della memoria
Dimenticarsi un nome o un appuntamento ogni tanto è normale a tutte le età. Quando però compaiono cambiamenti persistenti — difficoltà a ricordare conversazioni recenti, ripetere le stesse domande, perdere il filo dei discorsi, confondere oggetti familiari, ridotta capacità di gestione delle attività quotidiane (telefono, denaro, farmaci) — è opportuno una valutazione cognitiva strutturata. Il decadimento cognitivo iniziale è oggi parzialmente reversibile o rallentabile se identificato precocemente.
2. Più farmaci, più medici, terapie che si sovrappongono
Quando un paziente assume cinque o più farmaci al giorno (la cosiddetta "polifarmacoterapia"), aumenta in modo significativo il rischio di interazioni, effetti collaterali e reazioni avverse. Il geriatra ha il ruolo specifico di rivedere la terapia complessiva, identificare i farmaci che possono essere sospesi o ridotti (deprescrizione) e ottimizzare il piano in base agli obiettivi clinici reali.
3. Cadute o instabilità nella camminata
Le cadute negli anziani non sono mai un evento banale. Una caduta — anche senza conseguenze fratturative — è quasi sempre il sintomo di qualcosa: ipotensione ortostatica, effetti collaterali di farmaci, riduzione della massa muscolare (sarcopenia), problemi neurologici, disturbi visivi, ambiente domestico non sicuro. Una valutazione geriatrica permette di identificare la causa prevalente e mettere in atto interventi mirati per ridurre il rischio di nuove cadute.
4. Perdita di peso non intenzionale
Una perdita di peso superiore al 5% in 6-12 mesi, in assenza di una dieta voluta, è un segnale di fragilità da non sottovalutare. Le cause possono essere molteplici: depressione, problemi di masticazione o deglutizione, malassorbimento, patologie croniche scompensate, neoplasie. Quanto prima si identifica la causa, tanto più efficace sarà l'intervento.
5. Dimissione recente da un ricovero
Le settimane successive a un ricovero ospedaliero sono un periodo ad alto rischio per la persona anziana: nuove terapie da integrare con quelle precedenti, ridotta mobilità, possibile decadimento funzionale durante la degenza. Una visita geriatrica nelle prime 2-4 settimane post-dimissione consente di rivalutare la terapia, pianificare la riabilitazione e prevenire un nuovo ricovero.
6. Difficoltà nelle attività quotidiane
Il geriatra valuta sistematicamente le cosiddette "ADL" (attività della vita quotidiana — lavarsi, vestirsi, mangiare, spostarsi) e "IADL" (attività strumentali — cucinare, gestire i farmaci, fare la spesa, usare il telefono). Quando compaiono difficoltà nuove in queste aree, è il segnale che qualcosa è cambiato e merita una valutazione complessiva.
7. Patologie croniche multiple in scompenso
Diabete, scompenso cardiaco, BPCO, insufficienza renale, ipertensione: quando coesistono e si influenzano a vicenda, la gestione richiede una visione d'insieme. Il geriatra integra le valutazioni dei singoli specialisti, riarmonizza la terapia ed evita interventi contraddittori, mantenendo come obiettivo la qualità di vita del paziente.
Visita geriatrica: cosa aspettarsi
La visita geriatrica è generalmente più lunga di una visita specialistica standard (45-60 minuti). Comprende anamnesi accurata, revisione dei farmaci, esame obiettivo, valutazione cognitiva, valutazione funzionale e, quando opportuno, valutazione dell'ambiente di vita. Al termine, viene definito un piano personalizzato e — se necessario — vengono indicati gli accertamenti diagnostici da eseguire o i contatti con altri specialisti.
Per la visita geriatrica privata non è necessaria la prescrizione del medico di base: il paziente o un familiare possono richiedere direttamente l'appuntamento. Per gli anziani con difficoltà a uscire di casa, è disponibile la visita a domicilio, che mantiene la stessa struttura della visita ambulatoriale ma viene effettuata nell'abitazione del paziente.
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